leggere, ascoltare, vedere, pensare, sognare . . .
Se continua così fra un po' nel PD ci saranno più candidati che elettori.
Ieri ho comprato 14 paia di calzini color turchese
Cari ragazzi,
perdonatemi se non vi chiamo eroi
se non spendo parole polverose quali dignità ed onore
se non mi appello alla matrigna patria con dolore
se non mi affanno a sbandierare un tricolore.
perdonatemi
perché vi rendo solo dispiacere
per delle morti che non so capire
Il 18 agosto l'Anti Records pubblicherà il nuovo album di Joe Henry. Il titolo del disco è bellissimo, "Blood From Stars", le canzoni pure: infarinatura jazz sulla voce languida di Henry, molte venature blues e soul, pennellate elettriche e un sax caldissimo. Musicisti di primissimo piano tra cui Marc Ribot e Jason Moran accompagnano Henry in questo nuovo viaggio che sembra collocarsi a metà tra le sonorità dei suoi dischi più belli (Scar e Tiny Voices per me) e Civilians uscito un paio di anni fa. Sarà una bella estate.
No, cioé, ma davvero Rutelli ha detto...?
Non era una battuta di un comico di turno?
No,ma dai, non scherziamo adesso, ma davvero...?
Davvero, davvero?
Questo spiega molte cose, soprattutto le linee... strategiche.
La cosa più assurda delle registrazioni di Patrizia D'Addario è che Mr. B. sul lettone di Putin in compagnia di una escort ascoltava una canzone di un certo Sal Da Vinci (sic) tratta dal musical "Scunnizzi" e dal titolo "zoccole, zoccole" (Sic). Una cosa così grottesca da sembrare inverosimile. Ecco allora l'ultimo fantasioso - questo sì - appiglio difensivo di Ghedini, cui forse qualcuno dovrebbe ricordare le parole di Pirandello:
"le assurdità della vita non hanno bisogno di parer verosimili
perché sono vere"
Sarà che ho perso tutto il mio romanticismo cercando di capire il senso delle candidature bersani, franceschini e marino, però questo anniversario dell'allunaggio adesso ha davvero rotto i coglioni.
"La soglia del nostro stupore e della nostra reazione nei confronti di una catastrofe etica, istituzionale, umana, "culturale", si è abbassata sempre di più, sempre di più... fino a scomparire sottoterra. Fino a considerare normale un orrendo spettacolo, che in un paese democratico tutto è tranne che normale. Con questo lavoro non voglio convincere nessuno, voglio semplicemente ricordare che questo schifo, di cui fa parte anche il conformismo e il servilismo di tanti giornalisti, è successo davvero. Da 15 anni 60 milioni di italiani sono ostaggio degli interessi di una sola persona. Un'umiliazione impensabile fino a poco tempo fa. Da parte della sinistra c'è stata un'incapacità totale di reagire e affermare la propria identità. Si è fatta aggredire e sbeffeggiare. È arretrata in continuazione, ha adottato luoghi comuni come quello che non bisogna demonizzare Berlusconi per non spaventare i moderati. Su certe spaventose posizioni e leggi volute dalla Lega da sempre hanno avuto parole più nette alcuni settori della Chiesa. Il pragmatismo della sinistra la porta addirittura a corteggiare e a ipotizzare alleanze con la Lega. E invece no, sono portatori di disvalori, punto e basta. In questi anni la sinistra ha avuto paura di tutto. È stata prigioniera di personalismi senza personalità. Senza dimenticare lo slogan penoso della destra e di molti giornalisti secondo il quale il conflitto di interessi non interessa agli italiani, dato che la maggioranza ha votato Berlusconi. C'è un piccolo dettaglio: interessa alla democrazia. Spero solo che, dopo gli ultimi avvenimenti, almeno un risultato sia ormai acquisito: il tramonto dell'ipotesi che un tipo che si considera al di sopra della legge possa aspirare al Quirinale".
La tragedia di Viareggio ha molti padri, ma rimarrà bastarda. Con altri fini sarà però adottata dai molti avvoltoi che già hanno spiccato il volo.
Rispetto alle politiche di un anno fa le elezioni europee evidenziano la vittoria dell'Italia dei valori e del partito dell'astensione. Il volume dei voti del movimento di Di Pietro raddoppia in termini percentuali per l'incremento di oltre 800,000 voti. Gli astensionisti aumentano di quasi sei milioni rispetto al 2008. Si registra un aumento anche dei movimenti della sinistra c.d. radicale. Ricordiamo che alle scorse consultazioni politiche i movimenti e partiti di quest'area erano riuniti in un cartello elettorale (Sinistra Arcoblaeno) che prese poco più di 1,100,000 voti.
La Lega Nord, glorificata da quasi tutti i media, cresce in incidenza - su una base di voti minore - di quasi due punti percentuali per complessivi 100,000 voti. Un buon risultato certo, ma non eclatante come appare dai giornali, perché in sostanza il partito di bossi e maroni conferma con poche alterazioni la sua forza elettorale. Se poi si inquadra questo risultato nel contesto di crescita della destra europea, anche di stampo xenofobo, razzista, antieuropeo e anti-integrazione, è possibile azzardare un giudizio negativo per la Lega che in un contesto globale faverevole alle sue "politiche" non è riuscita ad ottenere che 100,000 voti in più rispetto al 2008.
Per quel che concerne l'UDC si registra un risultato deludente con una perdita di 50,000 voti rispetto alle politiche. L'UDC può aspirare a porsi come ago della bilancia, sempre che il referendum elettorale non le tagli la strada. Di certo lontanissima appare l'ipotesi di costruzione di un centro slegato dalla destra alternativo al centrosinistra.
Rimangono da analizzare i risultati dei maggiori partiti. Il PDL perde quasi tre milioni di voti e non sfonda come aveva previsto. Le ragioni? Le vicende personali e giudiziarie del premier probabiolmente hanno influito, forse bisognerebbe rivalutare l'anti-berlusconismo. Comunque dalle urne esce ridimensionata la figura del leader PDL, Mr. B, che imputa il cattivo risultato all'astensionismo elevato. Astensionismo che deve aver danneggiato anche il PD che, tenendo conto dell'apparentamento con i radicali alle lezioni del 2008, perde più di tre milioni di voti. E' vero che circa la metà di questi appare essersi riversata su sinistra radicale e italia dei valori, quindi rimanendo patrimonio di opposizione al governo secondo la logica dei vasi incomunicanti, ma rimane una grossa parte di voti mancati per astensione. Il bicchiere mezzo pieno è considerare che in un contesto molto sfavorevole (Italiano e Europeo) il progetto politico del PD è rimasto in piedi. Anzi per certi versi può rappresentare un riferimento per rivedere il ruolo dei progressisti-socialisti-riformisti europei, magari con la creazione di un nuovo gruppo parlamentare.
Se in conclusione si considera come più rilevante la variabile dell'astensionismo è possibile dire che rispetto a un anno fa è cambiato poco nei due schieramenti, se non in relazione ai rapporti di forza PD e IDV. In merito sarà necessario per il centrosimistra aprire un dialogo per la costruzione di un'alternativa di governo da subito con Di Pietro, da cui non si deve prescindere, e nel contempo avviare una politica più orientata a sinistra per recuperare delusi e astensionisti.
Ho fatto un test sulla mia collocazione rispetto alla politica europea.
Nessuna sorpresa.
Ne ho sentito solo un pezzetto ma questo "Unseen Music, Unheard Wordsdi" di Steve Kilbey & Martin Kennedy sembra davvero un bel dischetto. Giù un assaggio
Made by Martin Kennedy with old family super 8 film footage from the 1960s, Maybe Soon is taken from the collaborative debut of Steve Kilbey of the legendary The Church (Under The Milky Way) and Martin Kennedy of Australian post rock instrumentalists All India Radio. The new album Unseen Music Unheard Words will be released in Australia in June 2009 through Inevitable records.
Steve Kilbey & Martin Kennedy Present - Maybe Soon from Martin Kennedy on Vimeo.
kappa_pera in Lampi democratici
utente anonimo in Lampi democratici
utente anonimo in Lampi turchesi
gulliveriana in Lampi democratici
utente anonimo in Lampi turchesi
astime in Lampi turchesi
utente anonimo in Retorica
visitato *loading* volte
| Blog: |
| burning bright |
Topics: |
| music, policy |