leggere, ascoltare, vedere, pensare, sognare . . .
Filippo Facci deve aver fatto un ottimo corso di lettura veloce, perché oggi su il Giornale - la Pravda della fam. B - commenta le motivazioni della sentenza Mills/Berlusconi (l'ho appena ribattezzata) di ben 376 pagine resa nota ieri. E lo fa dispensando giudizi assoluti e granitici, sintetizzabili nel titolo dell'articolo: "Un procedimento ridicolo, senza uno straccio di prova". Io la sto ancora leggendo con grande calma, interesse e attenzione e finora più che certezze la lettura mi ha suscitato dubbi, domande per Mr. B, domande che un qualsiasi giornalista dovrebbe porre al diretto interessato, che tra l'altro ricopre un'importante carica pubblica. Evidentemente non è il caso di Facci che preferisce sentenziare l'assoluta estraneità degli inconsistenti fatti del suo assistito, oops pardon editore volevo dire. Buon per lui, penseranno in molti, altrimenti non si spiegherebbe il successo del nostro presidente del consiglio in Italia. Comunque, fra le tante cosette affermate da Facci ce ne è una, anzi a dire il vero non c'è, è stata omessa. Infatti nell'evidenziare l'assoluzione di Mr. B nel processo All Iberian il nostro si è scordato di ricordarne ai suoi lettori le ragioni. Per dovere di completezza eccole: Mr B. nel processo All Iberian è stato assolto perché il fatto non era più previsto dalla legge come reato. E il fatto non era più previsto dalla legge come reato per una modifica legislativa di depenalizzazione operata - guarda caso - dal governo presieduto da Mr. B. E il cerchio si chiude. l'omissione mi è sembrata rilevante.
E sempre a proposito di assoluzioni mediatiche sentite cosa ha detto Luigi Galluzzo di Studio Aperto (sono solo 20 secondi, ma bastano per capire in che Italia viviamo):
Nel 1998-1999 e 2000 lavorai autonomamente ed era evidente che i processi sarebbero proseguiti, ci sarebbero stati avvocati da pagare e ci sarebbe stato il rischio di essere accusato di qualcosa – che è proprio quello che sta per succedere ora, in seguito all’ultima indagine della quale sei al corrente. Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B. e loro conoscevano la mia situazione. Erano consapevoli, in particolare, di come i miei soci si fossero intascati la maggior parte del dividendo; sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito, ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr B. fuori da un mare di guai nei quali l’avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo. All’incirca alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi, che avrei dovuto considerare come un prestito a lungo termine o un regalo: 600mila dollari furono messi in un hedge fund e mi fu detto che sarebbero stati a mia disposizione, se ne avessi avuto bisogno. (I soldi furono collocati nel fondo perché la persona collegata all’organizzazione di B. era qualcuno con il quale avevo discusso in molte occasioni di questo fondo e si trattava di un modo indiretto per rendere disponibile la somma.)
Per ovvie ragioni (io in quel momento ero ancora un testimone dell’accusa, ma la mia testimonianza era già stata resa) era necessario che tutto fosse fatto con discrezione. E questa era una strada indiretta per raggiungere lo scopo.
Alla fine del 2000 volevo investire in un altro fondo e la mia banca mi fece un prestito per “ammontare”, garantito dalla mia abitazione ecc…, di circa 650mila euro. Io l’ho ripagato liquidando i 600mila dollari. Allego una copia del conto in dollari. Consideravo il pagamento come un regalo. Di cos’altro poteva trattarsi? Non ero un loro dipendente, non li rappresentavo, non stavo facendo nulla per loro, avevo già reso la mia testimonianza, ma sussisteva ancora il rischio di futuri costi legali (così come ce ne erano già stati) e di una grossa dose di ansia (che certamente c’è stata). La faccenda proseguiva da otto anni, il mio contatto era consapevole del fatto che la mia capacità di generare reddito era stata danneggiata e nel 1998 e 1999 fui in grado di inviare fatture a certe società, fatture che furono pagate e aumentarono il mio reddito. Ma questo era diverso. Dal momento che ero sicuro del fatto che la mia posizione fiscale relativamente al capital gain fosse complessivamente negativa, stupidamente non ho dichiarato nessuna transazione. Se qualcuna di esse fosse guardata da vicino (ad esempio: da dove arrivarono i soldi per comprare le azioni della Centurion?), sono ovviamente preoccupato di come comportarmi e gestire al meglio questa situazione. Allego i documenti fondamentali.
Sinceramente, David Mills

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