leggere, ascoltare, vedere, pensare, sognare . . .
Se continua così fra un po' nel PD ci saranno più candidati che elettori.
Ieri ho comprato 14 paia di calzini color turchese
No, cioé, ma davvero Rutelli ha detto...?
Non era una battuta di un comico di turno?
No,ma dai, non scherziamo adesso, ma davvero...?
Davvero, davvero?
Questo spiega molte cose, soprattutto le linee... strategiche.
La cosa più assurda delle registrazioni di Patrizia D'Addario è che Mr. B. sul lettone di Putin in compagnia di una escort ascoltava una canzone di un certo Sal Da Vinci (sic) tratta dal musical "Scunnizzi" e dal titolo "zoccole, zoccole" (Sic). Una cosa così grottesca da sembrare inverosimile. Ecco allora l'ultimo fantasioso - questo sì - appiglio difensivo di Ghedini, cui forse qualcuno dovrebbe ricordare le parole di Pirandello:
"le assurdità della vita non hanno bisogno di parer verosimili
perché sono vere"
Sarà che ho perso tutto il mio romanticismo cercando di capire il senso delle candidature bersani, franceschini e marino, però questo anniversario dell'allunaggio adesso ha davvero rotto i coglioni.
"La soglia del nostro stupore e della nostra reazione nei confronti di una catastrofe etica, istituzionale, umana, "culturale", si è abbassata sempre di più, sempre di più... fino a scomparire sottoterra. Fino a considerare normale un orrendo spettacolo, che in un paese democratico tutto è tranne che normale. Con questo lavoro non voglio convincere nessuno, voglio semplicemente ricordare che questo schifo, di cui fa parte anche il conformismo e il servilismo di tanti giornalisti, è successo davvero. Da 15 anni 60 milioni di italiani sono ostaggio degli interessi di una sola persona. Un'umiliazione impensabile fino a poco tempo fa. Da parte della sinistra c'è stata un'incapacità totale di reagire e affermare la propria identità. Si è fatta aggredire e sbeffeggiare. È arretrata in continuazione, ha adottato luoghi comuni come quello che non bisogna demonizzare Berlusconi per non spaventare i moderati. Su certe spaventose posizioni e leggi volute dalla Lega da sempre hanno avuto parole più nette alcuni settori della Chiesa. Il pragmatismo della sinistra la porta addirittura a corteggiare e a ipotizzare alleanze con la Lega. E invece no, sono portatori di disvalori, punto e basta. In questi anni la sinistra ha avuto paura di tutto. È stata prigioniera di personalismi senza personalità. Senza dimenticare lo slogan penoso della destra e di molti giornalisti secondo il quale il conflitto di interessi non interessa agli italiani, dato che la maggioranza ha votato Berlusconi. C'è un piccolo dettaglio: interessa alla democrazia. Spero solo che, dopo gli ultimi avvenimenti, almeno un risultato sia ormai acquisito: il tramonto dell'ipotesi che un tipo che si considera al di sopra della legge possa aspirare al Quirinale".
La tragedia di Viareggio ha molti padri, ma rimarrà bastarda. Con altri fini sarà però adottata dai molti avvoltoi che già hanno spiccato il volo.
Rispetto alle politiche di un anno fa le elezioni europee evidenziano la vittoria dell'Italia dei valori e del partito dell'astensione. Il volume dei voti del movimento di Di Pietro raddoppia in termini percentuali per l'incremento di oltre 800,000 voti. Gli astensionisti aumentano di quasi sei milioni rispetto al 2008. Si registra un aumento anche dei movimenti della sinistra c.d. radicale. Ricordiamo che alle scorse consultazioni politiche i movimenti e partiti di quest'area erano riuniti in un cartello elettorale (Sinistra Arcoblaeno) che prese poco più di 1,100,000 voti.
La Lega Nord, glorificata da quasi tutti i media, cresce in incidenza - su una base di voti minore - di quasi due punti percentuali per complessivi 100,000 voti. Un buon risultato certo, ma non eclatante come appare dai giornali, perché in sostanza il partito di bossi e maroni conferma con poche alterazioni la sua forza elettorale. Se poi si inquadra questo risultato nel contesto di crescita della destra europea, anche di stampo xenofobo, razzista, antieuropeo e anti-integrazione, è possibile azzardare un giudizio negativo per la Lega che in un contesto globale faverevole alle sue "politiche" non è riuscita ad ottenere che 100,000 voti in più rispetto al 2008.
Per quel che concerne l'UDC si registra un risultato deludente con una perdita di 50,000 voti rispetto alle politiche. L'UDC può aspirare a porsi come ago della bilancia, sempre che il referendum elettorale non le tagli la strada. Di certo lontanissima appare l'ipotesi di costruzione di un centro slegato dalla destra alternativo al centrosinistra.
Rimangono da analizzare i risultati dei maggiori partiti. Il PDL perde quasi tre milioni di voti e non sfonda come aveva previsto. Le ragioni? Le vicende personali e giudiziarie del premier probabiolmente hanno influito, forse bisognerebbe rivalutare l'anti-berlusconismo. Comunque dalle urne esce ridimensionata la figura del leader PDL, Mr. B, che imputa il cattivo risultato all'astensionismo elevato. Astensionismo che deve aver danneggiato anche il PD che, tenendo conto dell'apparentamento con i radicali alle lezioni del 2008, perde più di tre milioni di voti. E' vero che circa la metà di questi appare essersi riversata su sinistra radicale e italia dei valori, quindi rimanendo patrimonio di opposizione al governo secondo la logica dei vasi incomunicanti, ma rimane una grossa parte di voti mancati per astensione. Il bicchiere mezzo pieno è considerare che in un contesto molto sfavorevole (Italiano e Europeo) il progetto politico del PD è rimasto in piedi. Anzi per certi versi può rappresentare un riferimento per rivedere il ruolo dei progressisti-socialisti-riformisti europei, magari con la creazione di un nuovo gruppo parlamentare.
Se in conclusione si considera come più rilevante la variabile dell'astensionismo è possibile dire che rispetto a un anno fa è cambiato poco nei due schieramenti, se non in relazione ai rapporti di forza PD e IDV. In merito sarà necessario per il centrosimistra aprire un dialogo per la costruzione di un'alternativa di governo da subito con Di Pietro, da cui non si deve prescindere, e nel contempo avviare una politica più orientata a sinistra per recuperare delusi e astensionisti.
Filippo Facci deve aver fatto un ottimo corso di lettura veloce, perché oggi su il Giornale - la Pravda della fam. B - commenta le motivazioni della sentenza Mills/Berlusconi (l'ho appena ribattezzata) di ben 376 pagine resa nota ieri. E lo fa dispensando giudizi assoluti e granitici, sintetizzabili nel titolo dell'articolo: "Un procedimento ridicolo, senza uno straccio di prova". Io la sto ancora leggendo con grande calma, interesse e attenzione e finora più che certezze la lettura mi ha suscitato dubbi, domande per Mr. B, domande che un qualsiasi giornalista dovrebbe porre al diretto interessato, che tra l'altro ricopre un'importante carica pubblica. Evidentemente non è il caso di Facci che preferisce sentenziare l'assoluta estraneità degli inconsistenti fatti del suo assistito, oops pardon editore volevo dire. Buon per lui, penseranno in molti, altrimenti non si spiegherebbe il successo del nostro presidente del consiglio in Italia. Comunque, fra le tante cosette affermate da Facci ce ne è una, anzi a dire il vero non c'è, è stata omessa. Infatti nell'evidenziare l'assoluzione di Mr. B nel processo All Iberian il nostro si è scordato di ricordarne ai suoi lettori le ragioni. Per dovere di completezza eccole: Mr B. nel processo All Iberian è stato assolto perché il fatto non era più previsto dalla legge come reato. E il fatto non era più previsto dalla legge come reato per una modifica legislativa di depenalizzazione operata - guarda caso - dal governo presieduto da Mr. B. E il cerchio si chiude. l'omissione mi è sembrata rilevante.
E sempre a proposito di assoluzioni mediatiche sentite cosa ha detto Luigi Galluzzo di Studio Aperto (sono solo 20 secondi, ma bastano per capire in che Italia viviamo):
Leggere le motivazioni della sentenza di condanna dell'avvocato Mills pubblicate da diversi media sul web fa correre un brivido dietro la schiena. Se penso che in Inghilterra si parla di scandalo per delle note spesa gonfiate, mentre qua in Italia sembra che non faccia né caldo né freddo sapere che "Mills ha agito certamente da falso testimone" consentendo "a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite..." . Intanto uno come Daniele Capezzone ha il coraggio di affermare che "Nel merito, la vicenda Mills e' stata chiarita e smontata piu' volte dai legali del Premier" Se è così, egregio ex radicale laico e liberale Capezzone, battiti per togliere di mezzo il lodo Alfano e lasciare che la giustizia faccia il suo corso. Non succederà, lo sappiamo. Ma abbiamo ancora una costituzione che ci protegge, aspettiamo così come abbiamo fatto per la legge 40.
Ritrovare la poesia perduta di questa vita
Questo paese è imbarazzante.
In questi giorni al pensiero che il nostro paese è ANCORA governato da un miliardario ultrasettantenne piduista (tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978) detentore di un potere mai visto in Italia (esecutivo, legislativo, economico, ideologico, mediatico), con un passato non privo di ambiguità, una concezione medioevale della società (principi, vassalli, valvassini, valvassori, clientes...) e della donna - strumento ora ginecologico ora procretivo ora d'intrattenimento - e che quest'uomo, QUEST'UOMO sia seguito da una schiera chilometrica di leccaculo, yesman, consulenti, avvocati, commercialisti, banchieri, finanzieri, e più in generale da milioni italiani di varia estrazione (dallo yacht, alle pezze al culo) ... ecco questo pensiero mi fa pensare che essere italiano è imbarazzante.
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